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Era di Giuseppe d'Arimatea

Al centro dell’azione di sepoltura di Gesù, sta naturalmente il sepolcro: quel luogo che è diventato tanto caro alla pietà cristiana, anche se nell’alto medioevo fu motivo di contese furibonde, andate sotto il nome di crociate.

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Che appartenesse al sinedrista Giuseppe d’Arimatea, lo dice solo S.Marco; gli altri evangelisti lo lasciano pensare dalla maniera con cui descrivono i movimenti dell’uomo.
Se vogliamo farci un idea di come si presentava, dobbiamo ricordare che nelle adiacenze della roccia  del Golgotha, c’era una zona già adibita anticamente a tombe. Se ne sono scoperte molte, nella stessa area dell’attuale basilica del S.Sepolcro, risalenti  ad epoche antichissime.

Gli evangelisti parlano di giardino, ma sappiamo, che questo termine significava semplicemente area libera, senza coltivazione.

Nell’antico Israele, come in tutto l’oriente  classico, le tombe potevano essere scavate, in forma di pozzo o in quella di grotta. Nel primo caso, venivano chiuse con una pietra a tappo, nel secondo caso l’entrata, costituita da una imboccatura bassa e stretta, da permettere con difficoltà e abbassandosi debitamente, l’introduzione della salma, veniva sbarrata con una pietra circolare.


Questa pietra aveva la forma di ruota, come macina da molino, a dimensione a volte assai pronunciate, che se aveva un diametro di un metro e lo spessore di 30 cm. Poteva pesare anche cinque quintali. Difatti le donne della risurrezione, se ne sarebbero fatto un argomento di apprensione.

L’imboccatura della tomba era un po’ rientrante, rispetto alla parete, sicchè ai due lati vi si vedevano due spaccature dove doveva entrare la pietra del sepolcro, che scorreva in una scanalatura praticata sul davanti.

Per aprire la tomba, si faceva scorrere quella pietra e rientrare da un lato; ad operazione ultimata, la pietra tornava al suo posto, ad ostruire l ingresso.

Una volta fermata la pietra veniva bloccata a mezzo spranghe di ferro e serrature.

AS VIAS DO ESPIRITO

27 Outubro 2013 Evangelho - Um pensamento Fariseus e Publicanos

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Evangelho -
 Um pensamento
Fariseus  e Publicanos

Dott Alberto Rossini

Fariseus e publicanos são personagens que aparecem a cada momento nas paginas do Evangelho. Os fariseus armavam  verdadeiras ciladas para Jesus pois tinham enveja dele  e tinham medo que Ele assumisse hegemonia espiritual entre o povo: eram homens que observavam rigorosamente todos os preceitos da lei. Não podemos negar-lhe o merito de ter conservado a pureza do judaismo, não só em face do mundo pagão mas também diante dos costumes helenisticos que iam se introduzindo no povo.
Pagavam o dizimo corretamente e por isso olhavam aos outros com desprezo chamando-os "gente da terra". Pelo rigorismo religioso deles tornaram-se simbolos de hipocrisia. Jesus chama-os de "sepulcro caiado" que ostentam brancura por fora mas por dentro são ossos apodrecidos ( Mt 23.27: Lc 11.44)  Não que fossem todos assim pois havia fariseus sinceros e realmente virtuosos.

THE WAYS OF THE SPIRIT

THE LADY OF ALL NATIONS

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THE  LADY OF ALL NATIONS
On March 25, 1945 Our Lady appeared in Amsterdam to Ida Peerdeman (†1996).
This was the first of 56 apparitions, which took place between 1945 and 1959.
On May 31, 2002, the local bishop came to the conclusion that the apparitions of Amsterdam are of supernatural origin. Our Lady appears under a new title,
 “The Lady of All Nations” or “The Mother of All Nations”.
In this time she wants to be made known and loved by everyone under this title.
In a prophetic way, she gives, above all, an impressive insight about the situation in the Church and in the world. In the messages, Mary gradually reveals a plan with which God wants to save the world and prepare it for a new outpouring of the Holy Spirit.
Accordingly, she gives all peoples and nations an image and a prayer:


 


 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

MENSAJE DEL PAPA, BENEDICTO XVI,

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MENSAJE DEL PAPA, BENEDICTO XVI,
 PARA LA CUARESMA 2013


"La celebración de la Cuaresma, en el marco del Año de la fe, nos ofrece una ocasión preciosa para meditar sobre la relación entre fe y caridad: entre creer en Dios, el Dios de Jesucristo, y el amor, que es fruto de la acción del Espíritu Santo y nos guía por un camino de entrega a Dios y a los demás...

WEGE DES GEISTES

Pregare

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La preghiera alcune volte è una danza, altre una lotta

Si esprime così il santo svizzero Nicola di Flue. E si sa: danzare è gioia, è bellezza, è epifania della interiorità; lottare è contrasto, è violenza, è durezza del corpo e della mente.

Preghiere

Io ti adoro...

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... silenzioso Dio

O Gesù ti adoro, Ostia candida,
sotto un vel di pane, nutri l'anima.
Solo in te il mio cuore si abbandonerà,
perché tutto è vano se contemplo te.

L'occhio, il tatto, il gusto non arriva a te,
ma la tua parola resta salva in me:
Figlio sei di Dio, nostra verità;
nulla di più vero, se ci parli tu.